venerdì 25 novembre 2011

La rinascita: lo sviluppo agricolo e demografico

La rinascita dell'Occidente

Intorno al Mille in Europa ci fu una ripresa, definita la "rinascita dell'Occidente".

La crescita della popolazione e quella economica si stimolarono a vicenda, agevolate da:

-un miglioramento del clima che favorì l'agricoltura;

-la cessazione delle invasioni;

-nuovi strumenti e tecniche di lavorazione agricola che permisero l'aumento della produzione: gli strumenti agricoli vennero perfezionati e venne introdotta la rotazione triennale delle colture;

-la bonifica e il dissodamento di nuove terre: il raddoppio della popolazione europea tra il X e il XII secolo rese necessarie queste opere e fornì le braccia per effettuarle.



Una società divisa in ordini


La società era divisa in ordini. L'ordine è un insieme di individui che godono degli stessi diritti; si appartiene a esso in base a un atto giuridico e non alla situazione economica (come invece accade per la classe). Secondo la mentalità dell'epoca, ogni ordine aveva un ruolo specifico: il clero pregava, i cavalieri (la nobiltà) combattevano e i lavoratori dovevano garantire a tutti i mezzi di sostentamento.

venerdì 25 marzo 2011

La rinascita dei commerci


La rinascita dei commerci e le fiere

L'accresciuta produttività agricola consentì di avere delle eccedenze: ciò rimise in moto il commercio, anche a largo raggio. Vennero organizzate delle fiere, grandi mercati che si tendevano in alcune località una o due volte all'anno. La ripresa dei commerci fu favorita anche dal miglioramento delle vie di comunicazione: fu soprattutto la navigazione a progredire, con l'introduzione della bussola e del timone.
La bottega di un venditore di spezie (prodotti che rappresentavano una voce fondamentale del commercio nel Medioevo). Affresco nel Castello di Issogne (Val D'Aosta)

Mediterraneo, Fiandre e Lega Anseatica

I commerci europei gravitavano intorno a due aree, il Mediterraneo e l'Europa del Nord:
-i prodotti orientali venivano portati dai mercanti italiani nel resto d'Europa;
-la zona delle Fiandre divenne famosa per la produzione dei tessuti;
-nacque la Lega Anseatica, un'unione dei mercanti di alcune città tedesche.


Un nuovo scenario economico

L'intensificarsi dei commerci favorì la ripresa della circolazione monetaria:
-le famiglie più ricche presero a far fruttare i patrimoni monetari. Molti finanziavano i traffici dei mercanti, altri fondarono delle compagnie, società che in alcuni casi diedero origine alle banche;
-si svilupparono le tecniche di trasferimento e di scambio del denaro: nacquero le lettere di cambio, documenti che rappresentavano somme di denaro, precursori dell'assegno e della carta moneta;
-furono necessari i cambiavalute, mercanti che cambiavano le diverse monete. Questi, specializzandosi nel commercio del denaro, si trasformarono in banchieri. I più importanti tra essi finanziarono papi e re. 

Due monete coniate in Italia nel XIII secolo


Si ponevano così le basi dell'economia di mercato, in cui chiunque può vendere o comprare merci e servizi liberamente. Essa presuppone un'economia monetaria, un adeguato sistema di comunicazioni, l'eliminazione di tutti i vincoli feudali (come la servitù della gleba) che imbrigliano il mercato. Queste condizioni si sarebbero realizzate compiutamente solo nel XIX secolo.

venerdì 25 febbraio 2011

La rinascita delle città


La rinascita urbana e la borghesia

Le città, che nell'Alto Medioevo erano decadute, rinacquero grazie ai commerci. Vi si trasferirono i signori feudali e soprattutto i contadini. Nacque una nuova classe sociale, la borghesia (da burgensis, "abitante del borgo"), una classe intermedia fra aristocrazia e ceti popolari, formata da artigiani, mercanti, banchieri (ma anche da medici, avvocati, notai) accomunati dall'impegno nel mondo economico attraverso l'iniziativa individuale.


Gli artigiani e le loro associazioni

Gli artigiani di città si riunirono nelle Arti (o Corporazioni), associazioni di mestiere che esercitavano un controllo sulla qualità dei prodotti, impedivano la concorrenza illecita e potevano vietare l'apertura di una bottega a chi non faceva parte della corporazione.


La nascita delle università

Dopo il Mille le scuole, gestite dal clero per l'istruzione degli ecclesiastici, iniziarono ad essere frequentate dalla borghesia, che aveva necessità di istruirsi per gestire meglio le proprie attività economiche. In alcune città nacquero libere associazioni di studenti ed insegnanti: le "universitas studiorum".